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"Nuovo Regolamento a Muro" cosa cambia e quali sono le prospettive della Federazione

Roberto Gino

 

Il campionato 2016 è alle porte e tutti gli appassionati del Tamburello giocato sotto i “Bastioni” stanno aspettando il colpo di inizio. Era da tanto tempo che non si respirava nell’aria questo entusiasmo!!!!

È giusto, prima che il campionato di serie A inizi, che vengano riassunte le fasi che hanno spinto i rappresentanti della Federazione sul territorio, ovvero il Comitato Regionale Piemonte (C.R.P.) coadiuvato dalla Commissione del Muro e Storico (C.M.S.), a introdurre dei cambiamenti.

Il bisogno di dare una scossa al campionato si è avvertito fortissimo nell'inverno del 2014, quando il Tamburello a Muro era arrivato ad una fase di stallo e dove non si riuscivano a vedere grandi prospettive per uscirne e per molti aspetti pareva solo più una “foresta” di regole e deroghe. Le società erano riunite a Grazzano Badoglio, “ai Cumba” (ovvero alla sede del Circolo dei Combattenti) e al termine di animate discussioni, dove i dirigenti chiedevano di abolire i punteggi ai giocatori, si decise che era il momento di agire su un nuovo regolamento. Si mirava, soprattutto, a rendere il campionato più equilibrato, per avere di conseguenza più partite all'ultimo quindici e un maggior coinvolgimento del pubblico.

Il campionato 2015 era alle porte e mancava il tempo per redigere una nuova normativa, quindi si è deciso che sarebbe entrata in vigore nel 2016, concludendo così il 40° anniversario del muro, prima di dar vita ad una nuova fase.

Perché cambiare il regolamento?

Si doveva pensare ad un regolamento che guardasse agli anni futuri, perché le modifiche fatte di stagione in stagione (e spesso dando dei contentini alle società) non hanno mai dato grandi risultati, ma si doveva tener conto soprattutto dello spirito che lega gli appassionati al Muro, che spesso vanno a vedere le partite anche solo per affezione ai giocatori o per passare la domenica pomeriggio con gli amici nel proprio Paese. Nel tamburello a muro la territorialità è un fattore molto forte, da conservare per evitare di snaturare l'evento sportivo in sé, dove sono importanti le caratteristiche tecniche, ma dove c'è anche qualcosa di più, che si manifesta poi nel “campanilismo”, quello sano, che scaturisce tra i giovani e gli anziani nostalgici.

Il primo passo è stato quello di riscrivere il regolamento del Muro e inviarlo alla Federazione per una formale approvazione e così è stato fatto. Aver ottenuto l'approvazione del regolamento dalla C.T.F., con prot. n°24 del 19-03-2015 è stato molto importante: si è ottenuto, infatti, un riconoscimento Nazionale di un campionato territoriale e da quel momento sottoposto al regolamento Nazionale.

Un passo importante è stato ottenuto già nel 2015 con l’acquisizione delle quote di iscrizione che non vengono più versate alla Federazione Nazionale, ma vengono incassate dal C.R.P. per conto della C.M.S., che gestisce interamente i campionati e le premiazioni. Da quest’anno le società hanno compilato il modulo di affiliazione a Mantova, con il pagamento delle tessere e per l’attività indoor/open e un secondo documento, solo per l’attività del Muro. 

Ovviamente tutti i proventi legati alle iscrizioni vengono investiti sul territorio, per la promozione e il sostegno dell’attività giovanile.

A completare il regolamento Nazionale, utile strumento anche per condividere le regole anche con le altre regioni in cui si gioca a Muro (Emilia Romagna, Marche, Toscana...), vi sono una serie di allegati, sui quali il C.R.P. e la C.M.S. possono intervenire con modifiche ad hoc, rapidamente, a seconda delle esigenze che la pratica del gioco richiede, di stagione in stagione.

L'approvazione del Regolamento a livello Nazionale ha portato a una modifica di ordine "burocratico": la sua gestione è ora affidata al C.R.P., in quanto organo federale elettivo. La C.M.S. (che continua ad essere costituita come di consueto da Presidente, Vice Presidente e 6 Consiglieri, eletti dalle società che abbiano almeno una squadra iscritta nella Serie A o B della specialità Muro) continua ad avere il compito di organizzare e di gestire l'attività ordinaria (ovvero i campionati), nonché di coordinare tutte le attività di propaganda e di promozione del tamburello a Muro e di far rispettare il regolamento in vigore.

E’ stato un lungo lavoro di gruppo che ha coinvolto diverse persone, a rappresentare le varie categorie e per diversi mesi.

I contenuti del nuovo regolamento

Il pacchetto di regole che rappresentano il nuovo regolamento sono suddivise in vari allegati:

  • Allegato A: Regole di ogni campo a muro,  con le dimensioni e caratteristiche;
  • Allegato B: Regole che disciplinano le norme in vigore per ogni campionato, con le date di inizio e le note specifiche della stagione;
  • Allegato C: Elenco dei giocatori con il loro valore in campo, che viene valutato secondo un nuovo criterio.

Se gli allegati “A” e “B” esprimono materie già soggette a norme nei regolamenti precedenti, è sicuramente l'allegato “C” quello che introduce le maggiori novità per il campionato di quest'anno, introducendo un nuovo sistema di punteggio per i giocatori. Vediamolo più nel dettaglio.

Uno degli aspetti critici, e spesso contestato, del tradizionale metodo di assegnazione del punteggio ai singoli giocatori; il punteggio infatti era stabilito in modo soggettivo, cioè non erano stati fissati dei criteri inequivocabili per l'assegnazione dello stesso. Al di là delle qualità tecniche palesi (ma in che modo quantificabili?), nella valutazione potevano subentrare criteri oggettivi (e campanilistici...). Insomma, non si era mai cercato di rispondere alle domande: "come si può valutare obiettivamente un giocatore?" e soprattutto: "Come può cambiare il valore di un giocatore nel tempo?".

Il criterio oggettivo che al C.R.P. è sembrato più promettente è stato quello di assegnare un punteggio in base a due fattori chiari e quantificabili: il ruolo e i risultati ottenuti in campo. Si possono ovviamente avanzare delle obiezioni: intanto che i giocatori spesso possono cambiare di ruolo. Tuttavia, considerando le sole categorie "terzini" ed "arretrati" (mezzovolo, spalla e battitore) si riducono le possibilità di scambiarsi i ruoli durante una partita: statisticamente si è notato che, se nel terzetto arretrato spesso si osservano degli scambi tra le posizioni dei singoli giocatori, quasi mai i cambi di posizione in campo coinvolgono anche i terzini (fatte salve ovviamente rarissime eccezioni, dovute più che altro ai recuperi o all'andamento della singola partita).

Altra obiezione che può essere avanzata è quella che la vittoria si ottiene attraverso un gioco di squadra; ma ci pare questa, più che un'obiezione, un punto di forza della strategia adottata, dal momento che, assegnando per ogni vittoria un punteggio a un giocatore, si riconosce anche a quei giocatori, che agli occhi attenti del sedicente esperto passano inosservati, il loro contributo alla vittoria della squadra.

Molto semplicemente, per ogni partita vinta la squadra acquisisce 70 punti, suddivisi nel seguente metodo: 20 punti a testa ai fondocamapisti e al mezzovolo e 5 punti a testa a i terzini; per valutare i giocatori in vista dell'attuale campionato ci siamo basati sui risultati della stagione 2014 e 2015. Supponiamo che per funzionare al meglio il sistema avrà bisogno almeno di due anni di sperimentazione: sarà necessario "smaltire" i punti accumulati secondo il vecchio sistema. Dal 2017 il C.R.P. potrebbe essere in grado anche di definire un miglioramento della formula che di anno in anno definirà in modo automatico anche il tetto massimo per ogni formazione.

Viene data la possibilità di giocare anche a chi proviene dal libero e in tal caso il valore iniziale è stato stabilito insieme alle società, per far avvicinare nuovi giocatori al Muro, ma con il tempo questo valore si andrà a stabilizzare.

Nella stagione 2016 vi prenderanno parte già diversi giocatori che non sono certo passati inosservati e sui quali c’è molta attenzione da parte del pubblico e dai media.

Vi sono poi alcune deroghe al meccanismo dei punti, attuate coerentemente con gli obiettivi del C.R.P. e della C.M.S. per mantenere e promuovere quel legame con il territorio che ha sempre contraddistinto i campionati del muro, gli Under 18 e gli Over 40 tesserati sempre nella società del paese di residenza con il ruolo di "terzini"  avranno un punteggio pari a “zero”; per favorire l'afflusso di giovani dal libero al muro, gli U.21 in prestito dalla Serie C e D del libero il punteggio viene calcolato solo per l'attività a Muro; per garantire in generale il passaggio di giocatori di esperienza dl libero al muro, il loro valore iniziale è stato stabilito di comune accordo tra le società; siamo fiduciosi che con il tempo anche questo valore si andrà a stabilizzare.

Per il 2016 il C.R.P. ha redatto solo pochi giorni fa, in via sperimentale, anche un regolamento per le società del centro Italia che partecipano al campionato di Serie C e B maschile, mantenendo parte dei criteri per le squadre Piemontesi, in modo da avere un’unica regolamentazione. L’attività a Muro nel centro Italia oggi ha fasi diverse e proprio per questo sono state analizzate nel dettaglio per consentire ad altre realtà di giocare a Muro, coinvolgendo Sferisteri come quello di Faenza, Firenze, Treia, Torrita di Siena, Mombaroccio, Mondolfo e Santarcangelo.

Quali sono le prospettive?

La stagione che sta per partire sarà sicuramente un test per capire se la nuova normativa può funzionare, ma i risultati concreti si dovrebbero vedere dopo la seconda stagione. Un compito importante però ce l’hanno anche i dirigenti delle società che ora devono saper investire e far crescere le nuove leve, che sono state calcolate a “zero” punti volutamente, per consentirgli di giocare. Va sicuramente abbandonato il vecchio concetto che per avere una formazione forte bisogna raggiungere il tetto massimo dei punti consentiti, perché come spiegato, il valore di ogni giocatore non è più calcolato per la sua bravura, ma ad una “quotazione” di mercato e la distinta deve assumere un valore diverso, dove conta di più la sinergia che può nascere tra i giocatori, che a loro volta sono motivati a giocare meglio perché si sentono integrati in una “Squadra”.

Quest’anno il C.R.P. ha investito numerose risorse in un protocollo di intesa siglato con il Provveditorato agli studi di Asti e Alessandria. Il progetto si chiama “Il Tamburello va a scuola”, perché pensiamo sia giusto che chi ha degli obbiettivi di crescita debba tornare sui banchi per insegnare il tamburello a chi un domani, magari, lo giocherà perché ne è rimasto affascinato. Anche questo è un progetto non immediato, ma se si semina bene oggi si raccoglieranno sicuramente i frutti. 

Per la stagione scolastica 2015/16 sono stati coinvolti per ora circa 1.300 alunni, pronti per essere “affascinati” e nello stesso tempo lavoriamo con gli insegnati, con corsi di formazione specifici per chi opera nella scuola.

Tutta la documentazione completa si può consultare e scaricare dal sito www.fiptpiemonte.italla sezione “regolamenti”.

Chiunque ha proposte “costruttive” può inviare una e-mail al Comitato Regionale Piemonte: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

3° Memorial " Beppe Tirone"

Domenica 28 febbraio a Montechiaro si giocherà il 3° Memorial Beppe Tirone, Tra il Montecchiaro 2016 ed il Castellaro del Pluri scudettato Manuel Beltrami.

Tirone

Corso per Tecnici di 2° livello

Sabato 05 marzo verrà svolto un corso per tecnici di 2° livello nella palestra Comunale di Cossombrato.
Chi è interessato può contattare il Comitato Regionale inviando una 
email all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. .

Finali di Serie A Indoor al Pala Morino di Nizza Monferrato

Sabato 30 e domenica 31 gennaio, presso l'impianto sportivo "Pala Morino" di Nizza Monferrato, si disputeranno le finali del Campionato Italiano di Serie A di Tamburello Indoor, che assegneranno lo scudetto 2016, maschile e femminile.
Si invitano tutti gli appassionati di questo sport a sostenere le squadre astigiane nella conquista di questo importante titolo italiano.
Ringraziando anticipatamente per la Vostra presenza sugli spalti, alleghiamo locandina programma e porgiamo cordiali saluti.

Ivo Anselmo
comunicazione eventi

 

Locandina CI Indoor 2016